News

Quanto vale la Formula 1 in Italia?

Ferrari SF-24 al GP d'Italia di Formula 1

di Davide Reinato
Pubblicato il: 02/09/2024

È calato il sipario sull’edizione 2024 del Gran Premio d’Italia e la Formula 1 saluta l’Europa per il finale di stagione che si correrà tra Asia, Americhe e Medio Oriente. La vittoria della Ferrari di domenica è certamente un enorme spot per il circus, perché il successo casalingo ha scatenato i tifosi – in pista e a casa – generando un tam tam maestoso che accompagnerà l’apertura delle vendite dei biglietti della prossima edizione già a partire dal 3 settembre.

Finita l’euforia del momento, però, resta da capire quale sarà il futuro della Formula 1 in Italia: sia Imola che Monza hanno un contratto con la Formula 1 per tutto il 2025, anche se la permanenza al Santerno dovrebbe prolungarsi di un ulteriore anno, per recuperare l’edizione saltata a causa dell’alluvione del 2023. Conti alla mano, servono circa 30 milioni di euro a Gran Premio (contro gli attuali 25) e una serie di investimenti strutturali. Le trattative tra le parti sono in corso ed è ancora difficile dire se entrambi i circuiti resteranno in calendario. Come lo stesso presidente dell’AI – Angelo Sticchi Damiani – ha ammesso: “Chiaro che quando si parla di togliere gare all’Europa, si pensa a chi ne ha due”.

In un momento in cui le certezze sul rinnovo sono poche, capire come e dove investire risulta di vitale importanza. Così, l’Automobil Club d’Italia ha commissionato al Censis il rapporto dal titolo: “Il valore di un Gran Premio di Formula 1” al fine di mettere in evidenza le ricadute sul sistema produttivo italiano e il valore mediatico e territoriale dei due eventi. Nel complesso, dalle stime elaborate sui dati relativi al 2023, viene fuori che i due Gran Premi in Italia valgano 227 milioni di euro: 142 Monza e 85 Imola.

Per effettuare le stime sono stati conteggiati i ricavi diretti provenienti dalla vendita dei biglietti e una serie di spese come merchandising, spesa media per alberghi e trasporti, eventi organizzati dagli sponsor e molto altro. Uno dei dati che salta maggiormente all’occhio – specie per quanto riguarda la gara di Monza – è la presenza dei cosiddetti “Big Spender” che alzano notevolmente l’asticella dei ricavi.

Ricadute sul sistema produttivo italiano

Il beneficio della Formula 1 sul sistema produttivo italiano ammonta complessivamente a 80 milioni di euro e coinvolge particolarmente l’industria legata ai motori e alla meccanica. Questo si riflette sia in termini di aumento del volume d’affari che dalla rafforzata capacità di attrarre investimenti, anche grazie al fatto che questi eventi sono spesso utilizzati come opportunità per incontrare clienti e investitori nelle diverse aree VIP disponibili.

Ricadute sul Brand Territoriale

Uno dei punti più interessanti dello studio riguarda anche un aspetto molto caro a noi marketer, ossia la valorizzazione del brand territoriale durante eventi internazionali come i Gran Premi di Formula 1. Si tratta di benefici a lungo termine, senz’altro immateriali ma non per questo trascurabili. Le ricadute sulla provincia e sulla regione valgono 50 milioni di euro per Monza e 36 per Imola. La differenza è dovuta al fatto che la città brianzola ha una storia molto più lunga in Formula 1 e dunque legata fortemente a questo sport.

Folla in delirio dopo la vittoria di Leclerc a Monza

Media Coverage Value

“Prima la F1 aveva il suo focus sulla gara, sulla performance in pista, adesso è innanzitutto un’esperienza per tutto il weekend, in giro per il mondo, per questo noi parliamo di spettacolo sportivo”, ha detto proprio in questi giorni il ceo della Formula 1, Stefano Domenicali. Parole che trovano ovviamente riscontro in tutto ciò che compone l’enorme vetrina mediatica ormai svincolata dall’immagine della F1 esclusivamente motoristica. Il valore potenziale di questa copertura mediatica dei GP di Monza e Imola ammonta a circa 200 milioni di euro, grazie a circa 150 milioni di spettatori live in 200 Paesi, a cui si aggiunge un numero simile di spettatori in differita o che guardano gli highlight prodotti dalle oltre 50 emittenti autorizzate o dal canale ufficiale della F1. A questo va aggiunta tutta l’attività di engagement social che va a comporre una sorta di contenitore nel quale è possibile veicolare messaggi promozionali che spaziano dall’industria della moda al turismo, dalla meccanica a quella alimentare.

Il commento del Presidente dell’ACI

Angelo Sticchi Damiani, durante la conferenza stampa di presentazione di questo studio, ha affermato: “Da questi numeri appare del tutto evidente che in questi ultimi sette anni – escludendo 2020 e 2021 per i gravi e imprevedibili problemi generati dal Covid – facendo una media annua prudenziale, è rimasto sul territorio più di mezzo miliardo di euro che non solo giustifica abbondantemente l’investimento di 46 milioni di risorse dell’ACI, ma soprattutto rappresenta uno degli investimenti di denaro pubblico più produttivi della Regione Lombardia, dal momento che i 27 milioni stanziati hanno prodotto un moltiplicatore di ben 20 volte. Quali altri investimenti rendono altrettanto?”.


Davide Reinato

Digital marketing strategist specializzato nel settore motorsport e automotive. Da oltre vent'anni anni lavoro su contenuti, advertising e strategia per brand del settore, con un'attenzione particolare alla Formula 1

Articoli Correlati

News

Ferrari riorganizza la comunicazione

La Scuderia Ferrari HP ridefinisce la propria struttura comunicativa, separando in modo più netto le attività di PR e media relation dalla gestione dei contenuti...

News

Nuovi loghi per F2 e F3 per rafforzare il legame con la Formula 1

La FIA Formula 2 e la FIA Formula 3 hanno presentato le nuove identità visive dei rispettivi campionati. Una scelta di branding che semplifica i...

News

Mercedes interessata al 24% della Alpine

Ormai non è più un segreto: la casa tedesca sarebbe tra i soggetti interessati alla partecipazione attualmente detenuta da Otro Capital. Briatore conferma le voci,...